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Un impianto antifurto costruito da zero

automazioni attive in produzione
28automazioni attive in produzione
righe di configurazione dell’impianto
1.478righe di configurazione dell’impianto
righe dell’app Android, su 64 file
12.985righe dell’app Android, su 64 file
test automatici dell’app
70test automatici dell’app

Il problema

Gli impianti che si comprano in negozio hanno tre difetti che si scoprono dopo averli installati: suonano quando non serve, non dicono cosa è successo, e quando smettono di funzionare non te lo dicono.

Quest’ultimo è il difetto grave. Un antifurto muto sembra identico a un antifurto tranquillo: la casa è silenziosa in tutti e due i casi, e te ne accorgi il giorno in cui servirebbe davvero.

Cosa ho costruito

Un impianto completo, pensato perché sia chiaro cosa è successo e perché non possa fallire in silenzio.

  • Tre telecamere su registratore dedicato, con distinzione fra persona e veicolo: la macchina che passa in strada non fa scattare niente.
  • Quattro modi di funzionamento, ognuno con regole proprie: di notte in casa non vale quello che vale quando non c’è nessuno.
  • Sirena comandata da relè, con spegnimento obbligato dopo un tempo massimo e sblocco con codice.
  • Inserimento automatico letto da due fonti indipendenti — posizione del telefono e rete di casa — con nove controlli di sicurezza che impediscono l’inserimento sbagliato quando una delle due sbaglia.
  • App Android dedicata: avviso a tutto schermo anche a telefono bloccato, con il video in diretta dentro l’avviso stesso, e sblocco con l’impronta.
  • Registro dei falsi allarmi che chiede il perché: così le regole si correggono sui fatti invece che a sensazione.
  • Traccia di chi ha disinserito e quando.
  • Salvataggi notturni con prova di ripristino fatta davvero.
  • Una sonda esterna all’impianto che avvisa se l’impianto stesso smette di rispondere.

I fatti

Le cose che non stanno in una cifra sola.

Garanzia sui rilasci
Se i 70 test non passano, l’app non viene nemmeno costruita.
Sviluppo
236 + 103 modifiche registrate, 104 revisioni integrate.
Prova di ripristino
17/07/2026: archivio riaperto in circa 2 minuti, banca dati integra, 988 transazioni recuperate.

Perché conta

Un impianto su misura costa più fatica di uno da scaffale, e ha senso solo se restituisce qualcosa che quello da scaffale non dà: sapere cosa è successo, non ricevere allarmi inutili, ed essere avvisati quando è l’impianto stesso ad avere un problema.

La prova di ripristino con il cronometro serve a rispondere a una domanda sola: quanto ci vuole a tornare operativi. Due minuti è una risposta. «Dovremmo avere un backup» non lo è.

Competenze impiegate

  • Home Assistant
  • Telecamere Reolink e registratore di rete
  • RTSP, go2rtc, WebRTC, VAAPI
  • Kotlin, Jetpack Compose
  • Notifiche push e sblocco biometrico su Android
  • Docker, Caddy, Cloudflare Tunnel, Tailscale
  • Backup cifrati e ripristino di emergenza

Ha un lavoro in mente?

Mi scriva cosa le serve, anche in due righe e anche se l’idea è ancora confusa. Le rispondo io, di persona, dicendole se è una cosa che so fare bene — e se non lo è, glielo dico.

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